Ho visto il trailer di Django Unchained. Ho pensato delle cose. Le ho scritte.
▪ Christoph Waltz. Oh, Christoph Waltz.
▪ Ci sono attori bravissimi, poi c’è Leonardo DiCaprio. Un uomo che mi faceva tremare le ginocchia anche quando ero incapace di istinti sessuali – Titanic, 1998, anni di Marta: 7 ½. Un uomo nominato per così tanti premi che se li avesse vinti tutti, avrebbe dovuto comprare una casa solo per tenerceli. Nel trailer di Django Unchained, Leonardo sembra dire tié a chi non gli ha mai dato premi. Lui i film li fa lo stesso, e si diverte pure, Oscar o non Oscar. Coi baffoni, un drink in mano e una pistola nell’altra. Un po’ l’opposto dell’effetto che fa il trailer di The Great Gatsby.
▪ Già dal trailer, chiunque si sia occupato di tagliare barbe e baffi si merita un premio per l’outstanding facial hair trimming.
▪ Dopo la via crucis di teaser di Prometheus, un trailer che ci dice davvero cosa succede nel film – e che costruisce l’hype su quello, invece che sul nome del regista – è come un bicchierone di acqua e menta quando fuori ci sono 45 gradi. Nonostante questo, il tono del film mi è ancora poco chiaro: cosa stai cercando di dirci, persona che ha tagliato il trailer? Che Jamie Foxx passerà il film a dire “Django. Django. Django”? Che tutti gli altri personaggi invece sono decisamente loquaci? Che BAM, BAM, BAM!
▪ Cosa manca per ora è la componente regolamentare di signorine favolose. Da Quentin Tarantino – KILL BILL, PERDINCI! – mi aspetterei almeno un personaggio femminile che non sia solo e soltanto un plot device per mandare avanti la storia degli uomini. L’unica donna del trailer è Broomhilda (la moglie di Django) e persone informate sui fatti mi dicono che l’intera sceneggiatura non le fa affatto giustizia.



IMHO, non è che Tarantino abbia mai brillato per caratterizzazioni femminili. Magari ultimamente un pochino meglio, ma Mia Wallace è lì a ricordarci sempre qual è lo standard.
sia, ops.